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Partition pour clavecin - Jean Baptiste Lully - 27 brani d’opera trascritti per tastiera nei secc. XVII e XVIII

Cliquez pour agrandirJean Baptiste Lully - 27 brani d’opera trascritti per tastiera nei secc. XVII e XVIII - (Partition)
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Jean Baptiste Lully

27 brani d’opera trascritti per tastiera nei secc. XVII e XVIII



  • Instrumentation : Clavicembalo (Clavecin)
  • Matériel : Partitura (Partition d'exécution)Partition
  • Divers : [ 27 Operatic Pieces transcribed for Keyboard (17th-18th century) ]
  • Editeur :
    Ut Orpheus
Lexique
  • No Article :
    UTORP01228
  • Collection : Esacordo
  • Nombre de pages : 96
  • Poids : 371 gr.
  • Date de parution : 2004
  • Co-auteurs : Curatori : David Chung

Informations Complémentaires

  • Description :


    Jean-Baptiste Lully (1632-1687) ha goduto di un’impareggiabile stima presso la corte di Luigi XIV in virtù del suo talento come compositore di opere teatrali. Sebbene non si conoscano sue composizioni per tastiera, molta sua musica è stata trascritta da musicisti francesi e non solo, per offrire un repertorio adeguato a tastieristi (maggiormente cembalisti) professionisti e dilettanti. Esistono più di quattrocento trascrizioni di musiche di Lully, per un totale di più di duecentoventi diversi titoli, cifra che supera il numero di brani originali composti da qualsiasi autore francese del sec. XVII / Nel sec. XVII, le trascrizioni costituivano parte integrante del repertorio per tastiera. Nonostante la loro rilevanza in quanto possibili anelli di congiunzione fra la musica tastieristica e le opere teatrali di Lully, tali trascrizioni hanno sinora ricevuto scarsa attenzione da parte di musicisti e studiosi. Soltanto quindici brani sono stati pubblicati da D’Anglebert nel volume di Pièces de clavecin (1689). Oltre a questi ultimi, disponibili in un’edizione moderna curata da Kenneth Gilbert, solo una manciata di pezzi è accessibile agli esecutori in forma moderna. Le restanti trascrizioni (circa quattrocento) si trovano in una quarantina di manoscritti sparsi in una vasta area geografica europea / La presente edizione rende accessibili per la prima volta, in forma moderna e leggibile, un buon numero di trascrizioni, ovvero quelle considerate particolarmente ben riuscite. Le trascrizioni prescelte rispecchiano le principali forme constituenti il repertorio: l’ouverture, la chaconne e la passacaille, la danza binaria, nonché una serie di forme strumentali fra cui l’entrée, l’air e i pezzi caratteristici. Il presente volume è dedicato alle trascrizioni da opere (tragédies lyriques) di Lully. In alcuni casi, vengono proposte due o più versioni di un brano, sistemate in parallelo con la partitura orchestrale: tale impaginazione si è rivelata particolarmente utile per poter confrontare gli stili nonché per studiare la prassi esecutiva. Da un’attenta analisi di questi lavori si evince che i trascrittori, nell’adattare la pagina orchestrale alla tastiera, hanno sviluppato un’ampia gamma di tecniche, dalla mera riduzione alla totale ‘ricomposizione’. Alcune modifiche sono puramente decorative, come nel caso di varianti ritmiche e melodiche, mentre altre — soprattutto riguardanti il fraseggio e la densità armonica — assumono una rilevanza strutturale. I trascrittori migliori, in particolare quelli in Menetou e Babel oltre a D’Anglebert stesso, mirano a ‘riscrivere’ la musica di modo da rendere i loro lavori il più possibile idiomatici per la tastiera (cfr. la sezione `Fonti` per la legenda delle sigle utilizzate per identificare le fonti) / Fatto ancor più importante è la presenza, nelle trascrizioni di musiche lulliane, di tratti caratteristici della musica cembalistica francese più tarda. L’influenza esercitata da Lully sulla musica per tastiera riguarda soprattutto due aspetti: in primo luogo l’adozione, da parte dei compositori per tastiera, di nuove forme musicali, quali l’ouverture, la chaconne/passacaille di tipo orchestrale, le danze e i pezzi caratteristici; in secondo luogo, Lully ha contribuito all’espansione del vocabolario tastieristico poiché sin dall’inizio del sec. XVIII vi è un interesse crescente per l’appropriazione di linguaggio e tecnica orchestrali (caratteristiche che venivano fino ad allora sfruttate soltanto nelle trascrizioni) nell’ambito di pezzi originali per tastiera. Talvolta, come nel caso delle ouvertures e chaconnes di Dandrieu e Siret, il passaggio è diretto. Tuttavia, è più frequente che avvenga per analogia, come in Couperin e Rameau. È significativo il fatto che questi ultimi non imitino Lully pedissequamente: essi infatti utilizzano il modello lulliano come guida per esplorare idee originali, così come assimilano e combinano elementi dello stile italiano nella ricerca di una perfezione idealizzata da Couperin col nome di `les goûts-réünis` / Molte trascrizioni — alcune delle quali sono veri e propri brani per tastiera di ottima fattura, meritevoli pertanto di essere conosciuti più approfonditamente — vengono rese accessibili per la prima volta nella presente edizione. Ritengo che — attraverso lo studio delle trascrizioni e il confronto sia fra versioni diverse, sia fra queste ultime e l’originale orchestrale — si possa rapidamente giungere a una miglior comprensione dell’evoluzione degli stili tastieristico e orchestrale nel periodo a cavallo dei secc. XVII e XVIII, onde poter arricchire la tavolozza di effetti di cui dispone l’esecutore alla tastiera
  • Contenu :


    Preface - Introduction - Prefazione
    Sources – Sources – Fonti
    Bibliography – Bibliographie – Bibliografia

    1. Ouverture d’Atys
    2. Quand le peril est agréable
    3. Chaconne d’Atys
    4. Les Songes agréables
    5. Les Songes funestes
    6. La Beauté la plus sevère
    7. Ouverture d’Isis
    8. Premier Air pour les Muses
    9. Second Air d’Isis
    10. Que ces lieux ont d’attraits
    11. Ouverture de Persée
    12. Air pour les hautbois
    13. Gigue de Persée
    14. Menuet de Persée
    15. Ouverture de Phaéton
    16. Cherchons la paix
    17. Chaconne de Phaéton
    18. Le Printemps
    19. Second Air de Phaéton
    20. Dans ce palais
    21. Ouverture d’Amadis
    22. Suivons l’amour
    23. Vous ne devez plus attendre
    24. Cœur accablez
    25. Ouverture d’Armide
    26. Les Sourdines d’Armide
    27. Passacaille d’Armide
    Notes – Note critiche

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